
Il giorno comincia prima dell’alba, quando il Monferrato è avvolto in una nebbia silenziosa e le luci delle stalle filtrano tiepide tra travi di legno e fieno. Arrivo in stalla e il mondo sembra sospeso, solo il respiro lento dei buoi e lo scricchiolio del fieno accompagnano i miei passi. Gli allevatori sono già al lavoro, con mani segnate dalla fatica e occhi attenti che leggono ogni minimo movimento dei loro animali. In quei gesti, lenti e precisi come un antico rito, si legge una dedizione che trascende il tempo. Dopo le prime ore tra stalle e animali, vengo invitato a sedermi a colazione con le famiglie degli allevatori, li dove il profumo intenso del caffè si mescola a quello della stalla, e il calore del focolare domestico accoglie chi, come me, arriva proprio da quella storia. Sedermi lì mi fa sentire bambino, riportandomi alle mie radici contadine, a quel legame indissolubile tra uomo, terra e tradizione. Nonostante sia vegetariano da oltre vent’anni, il rispetto e la dignità che respiro in queste persone sono emozioni uniche, così potenti che parlano direttamente al cuore, un’esperienza che tutti dovrebbero vivere almeno una volta.
Gli scatti si spostano poi tra i macellai e i ristoratori di Moncalvo. Qui la materia prima diventa cultura e arte, mani che tagliano con precisione, occhi che valutano ogni dettaglio, gesti misurati e pieni di responsabilità. Nelle cucine, la luce illumina piatti in preparazione e ingredienti che portano con sé storie antiche. Ogni gesto, ogni scelta, diventa racconto. Qui, tra fumo, profumi e voci che parlano di esperienza e rispetto, si percepisce la stessa devozione che avevo incontrato nelle stalle.
Poi arriva la Fiera, e Moncalvo si trasforma in un palcoscenico di suoni, colori e profumi. Le piazze si riempiono di visitatori, bambini curiosi osservano i buoi dalle corna lucide, mani che accarezzano la tradizione, voci che raccontano orgoglio e memoria. Ogni immagine cattura sensazioni, il profumo del fieno, la luce che gioca sulle corna degli animali, il calore di sorrisi veri. Cammino tra la folla, mi fermo a osservare, e comprendo quanto la Fiera del Bue Grasso non sia solo un evento, ma un rito collettivo, che unisce comunità, storia e devozione in ogni gesto.
Tra gli allevatori, i macellai e i ristoratori, ho trovato storie personali, piccole grandi narrazioni che parlano di legami, sacrifici e orgoglio. Ho incontrato uomini che conoscono ogni curva del terreno e ogni abitudine dei loro buoi, donne che tramandano ricette e gesti antichi. Ho assistito a mani che accarezzano un animale come fosse un compagno di vita, a sorrisi che parlano di fierezza e di un tempo che resiste al cambiamento.
Con “La misura del tempo” abbiamo voluto creare un archivio fotografico vivo, che resti nel tempo come testimonianza di una tradizione autentica e potente. Le immagini realizzate raccontano ciò che fino a oggi era invisibile, il dietro le quinte di una Fiera straordinaria, fatta di fatica, cura, passione e devozione. Un ringraziamento speciale va al Sindaco Diego Musumeci, che ha creduto nel progetto e ne ha sostenuto la realizzazione con entusiasmo e fiducia.
“La misura del tempo” è, prima di tutto, un atto d’amore per Moncalvo, per la sua gente, per la sua storia e per i suoi valori. È la storia di un territorio che si misura con la pazienza e la dedizione, di uomini e donne che custodiscono con orgoglio un rito che dura da 385, anzi 386 anni, e che ogni anno rinnova la bellezza della memoria, della tradizione e del lavoro condiviso. Vi aspettiamo a Moncalvo per viverla insieme a noi, tra stalle, piazze, cucine e cuori aperti.
Per ultimo ma non per importanza voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno aperto la porta della loro attività e del loro cuore per darmi la possibilità di creare qualcosa di straordinario e unico.
Allevatori: Fam.Micco (Moncalvo), Umberto Omegna (Cocconato), Gloria Bersano (Grazzano Badoglio),Diego Rabaglino (Penango), Massimo Brovero (Cereseto).
Macellai: Fam.Micco, Alessandro Cavallo, Alemano Gianni, Alemano Edoardo.
Ristoranti: Ristorante Centrale, Corona Reale, Osteria Aleramo, Cascina Valeggia.
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